SALOMON RESNIK in ricordo

Ho incontrato la prima volta Salom Resnik, molti anni fa a un importante convegno all’Isola di S.Servolo a Venezia dove mi recai con mia moglie Grazia a cui devo la opportunità di questa conoscenza. Feci un intervento in greco, citando la frase di Giovanni “La Parola si è fatta carne” per esprimere, in un contesto psicoanalitico, la importanza della dimensione corporea, umana.

Ricordo ancora oggi  i suoi occhi, vivacissimi, sorpresi, luminosi, interessati. E’ scattata quella sintonia che ci ha accompagnato e che lo rende vivo anche adesso nel giorno della sua scomparsa.

Lo abbiamo invitato poi a Como a novembre 2007 per un seminario molto partecipato a Villa Gallia, in quell’occasione ha cenato con noi nella nostra casa sul lago.

A giugno 2010 lo abbiamo portato a Lugano, alla Clinica Viarnetto per un dibattito confluito poi nel volumetto “Lo stile dello psiconalista” pubblicato da Nodo Libri.

Lo abbiamo seguito sempre a Venezia nei suoi Seminari mensili assieme alla sua cara moglie Anna.”

“Condivido i calorosi pensieri di Gianangelo per Salomon e vorrei aggiungere un ricordo che ho avuto il privilegio di vivere in modo esclusivo.

Nel 2015, in due occasioni, mi sono recata a Venezia dal professor Resnik, per una supervisione. Ho ancora vivo nella mia mente e nel mio cuore la sua unica capacità di ascolto e di entrare in sintonia con la sofferenza e le risorse del paziente e del terapeuta e la sua calorosa accoglienza nello studio ricco di quadri, di libri e di storia e nel giardino scaldato da un tiepido sole primaverile e dal profumo delle colorate bulbose. La storia di un grande uomo e di un grande psicoanalista che ha attraversato il novecento camminando accanto ad artisti e a pensatori di tutte le discipline. “

Salomon non è morto è presente e lo sarà sempre con quel suo sguardo vivace e penetrante che resterà per sempre in noi.

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