Centro Terapeutico della Comunicazione

 

NOVITA':

Pubblicato un nuovo libro:

Salomon Resnik - "Lo STILE dello psicoanalista"

a cura di Gianangelo Palo

Cliccando qui è possibile leggere l'introduzione a cura di Gianangelo Palo

 

Gianangelo Palo - La supervisione

 

Gianangelo Palo - "Riflessioni etico epistemologiche sulla psiconeuroendocrinoimmunologia"

Tratto dal libro "Mutamenti nelle basi delle scienze" per gentile concessione della casa editrice TECNICHE NUOVE - Milano

 

Gianangelo Palo - Etica della comunicazione

 

 

Gravedona 15 Aprile 2011
Ospedale Generale di Zona "Moriggia-Pelascini", Sala Congressi
Via Pelascini, 3 - 22015 Gravedona (CO)

 

 

La psicoterapia dello stress e lo stress della psicoterapia

Relazione di Gianangelo Palo tenuta a Ravenna al congresso della PNEI sullo stress

 


 

Opere significative

 

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7 x 7 Vizi Capitali


Sette riflessioni teoriche estemporanee:

Carlo Ferrario, "Il suono del vizio"
Omar Calabrese, "La forma del vizio"
Bruno Munari, "L'arte del vizio"
Gianangelo Palo, "L'inconscio del vizio"
Giovanni Mariotti, "L'origine del vizio"
Roberto Mutti, "L'immagine del vizio"
Ugo Volli, "La scena del vizio"

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Le emozioni enzimi della mente


Consideriamo questo volume un lavoro frutto di una molteplicità di voci, ma soprattutto di menti che hanno significativamente contribuito al suo concepimento e alla sua stesura, in tempi di maturazione avvenuti in vari contesti del nostro “pensare”.
Un pensare di gruppo che, dapprima si è trasformato in un pensiero di gruppo che ha trovato un organizzazione all’interno di questo libro, che possiamo ritenere complesso per la vastità del tema e la pluralità degli interventi contenuti.
Conclusioni a cura di Gianangelo Palo

Filmato della presentazione del libro tenuta da Gianangelo Palo


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Pharmakos

 

"..Il libro [..] è stato ancora una volta costruito come un viaggio immaginifico e speculativo attorno a questo “esperimento alchemico” del pensare a un cortocircuito fra corpo sacrificale e corpo medico, come punte e varietà di un medesimo genere. Senza cedere all’attualità politica del tema in chiave di denuncia e proprio per questo amplificandola. Senza voler operare un commento antropologico e proprio per questo stimolando approfondimenti e riflessioni. Occupandosi pienamente della specificità dell’arte scenica che è, in prima istanza, artigianato e tornitura della forma, nient’altro. Da questa materia in movimento può scaturire tutto il resto, come per esempio una nuova forma incarnata dal progetto editoriale in questione."
Tratto dalla prefazione del libro a cura di Claudio Angelini.

Intervento di Gianangelo Palo: "Tra il Simbolico il Sacro e L’Analitico"

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Panico Quotidiano

 

L’attacco di panico è una manifestazione oggi molto presente nel vivere quotidiano. Viene in questo libro esaminato nella sua prospettiva biologica che rimanda successivamente a un possibile e a volte auspicabile utilizzo di farmaci, nella dimensione psichica con una serie di riflessioni sulla importanza della realtà intrapsichica, seguendo una prospettiva con accenti lacaniani e in ogni caso con sensibilità analitica, nella componente sociale come tessuto in cui lo psichico e il biologico prendono forme e si modellano. Mi pare particolarmente interessante questa metodologia che scardina gli assoluti interpretativi per accentuare una riflessione che appartiene a una branchia della sociologia, la sociologia della conoscenza, che tenta di far vedere come tutto è avvolto nel reticolo sociale, anche le nostre prospettive più profonde, anche le dimensioni più biologiche, anche le nostre paure più umane. Gianangelo Palo introduce e chiude il testo lasciando aperte varie prospettive ma sottolineando la importanza di una metodologia che vede unire assieme varie istanze in una dimensione che sottolinea l'importanza della cultura e dell’etica sottostante.

Introduzione a cura di Gianangelo Palo

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Intervista a Salomon Resnik

 

Gianangelo Palo costruisce questa intervista con Salomon Resnik, che vede per la prima volta la città di Como in un novembre brumoso che ricorda la sua amata Venezia , in occasione di un fortunato incontro promosso dal Centro Terapeutico della Comunicazione di Como,nella bella atmosfera della Villa Gallia, ricca di ricordi e di storia.

Testo completo dell'intervista

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L'arte del pensare

Pensiero. Mente . Bellezza. Armonia.

Sono un po' le parole luminose che hanno guidato la raccolta di questi scritti, cioè la messa in parola di alcune riflessioni e di alcune emozioni che il lettore potrà arrichire con le sue, certamente molto adatte a rendere più bello l'insieme. Dagli interventi si evince che l'analista, o lo psicoterapeuta, deve essere un bravo artigiano,dove, con questo termine, si mettono assieme le sue doti di artista e la sua capacità pratica di concretizzare queste doti nell'incontro con una persona con cui fare una bella esperienza, un viaggio nelle profondità dell'inconscio, serbatoio inesauribile di ricchezze nascoste.
Questo libro può essere un valido contributo metodologico per chi è convinto della necessità di innovare e nello stesso tempo non essere staccato dalle proprie radici.

Pre-ludio a cura di Gianangelo Palo

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Il Ponte

Questo volume rappresenta l'impegno di alcuni professionisti che si sono radunati per tre anni, coordinati da Gianangelo Palo, direttore del Centro Terapeutico della Comunicazione di Como, e hanno messo in circolo le loro
riflessioni su due professionalità presenti nel mercato culturale: la psicote­rapia e la psicomotricità.
II metodo seguito è stato quello della discussione di gruppo con tutti gli ele­menti di vantaggio per un lavoro della mente gruppale che tuttavia esige un tempo più dilatato e una sintesi particolare, quella appunto del gruppo che lavora in maniera diversa dalla mente individuale. La sottolineatura delle cose uguali e di quelle diverse ha condotto a delle riflessioni che possono diventare anche una norma metodologica nel discorso sul pluralismo che contraddistingue la nostra epoca. È la legge del dialogo che a volte può essere dialettico attraverso la difesa delle proprie posizioni e dei propri confini, ma che maggiormente si confi­gura come dialogico allorché le specificità dell'uno diventano punti lumino­si per il percorso dell'altro.
Ne esce così una esperienza di riflessione gruppale che, all'insegna del dia­logo dialogale, nel clima di una accettazione stimolante, favorisce la ricerca e l'innovazione del pensiero.
Questo testo sembra il risultato più bello per un gruppo che ha saputo pen­sare bene, con piacere, anche se a volte con fatica. Si presenta come uno strumento di lavoro per psicoterapeuti, psicologi, psicomotricisti e per tutti coloro che sono sensibili alle professioni di cura.

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L'aborto nella Discussione Teologica Cattolica

L'aborto è un problema anche dal punto di vista teo­logico. Mentre potrebbe sembrare chiara e precisa la posizione dei cristiani cattolici sul tema, gli in­terventi riportati in questo volume mettono a fuoco non solo la complessità del problema, ma anche le sfumature delle diverse soluzioni, che non accet­tano pacificamente una condanna senza appelli.
Si tratta di interventi teologici altamente qualificati che si muovono nell'area cattolica europea ed ame­ricana. Il tentativo è quello di portare a conoscenza di un più vasto pubblico le riflessioni importanti e significative sul problema dell'aborto, riflessioni che non possono rimanere chiuse nelle università o nei centri di ricerca, ma devono contribuire alla co­struzione di una decisione etica frutto di analisi, di riflessioni e di confronti. Il volume è curato da Gianangelo Palo, che introduce la discussione e i singoli contributi.

 

 

 

copertinaLa Materia e lo Spirito

La dimensione religiosa è per eccellenza una dimensione simbolica.
La chiesa, in quanto manufatto, può essere vista come un oggetto comunicativo e come tale si inserisce in un codice ,sia in fase di costruzione che di fruibilità visiva. Sono quindi importanti i committenti, gli architetti e i fedeli che la frequenteranno.
In questo testo prevalentemente fotografico, la chiesa viene vista come un oggetto simbolico e significativo dal punto di vista culturale. Oggetto di comunicazione, segno di un particolare modo di di relazionarsi dell’uomo con Dio, cifra dunque di una antropologia. Il modo di rapportarsi con Dio è infatti  un segmento importante dell’ autocomprensione dell’uomo e quindi guida una linea culturale e un modo di costruire la città. La comunicazione con l’ALTRO  si coniuga con la relazione ai nostri compagni di viaggio.
Seguendo queste pre-comprensioni metodologiche GIANANGELO PALO cerca di affrontare, in chiave laica, la potenza del simbolo religioso in collegamento con la potenza della costruzione delle chiese che sono rivelatrici di vari passaggi presenti nella storia attuale e nella nostra cultura.

 

copertinaLe Resistenze alla Contraccezione

La contraccezione non è solo un fatto tecnico, non è appannaggio di una sola disciplina, quella medica per esempio, è un fatto umano e come tale partecipe della complessità propria di questo «mondo» che non si lascia ingabbiare in schemi riduttivi e che scalpita ogni volta che qualcuno tenta di cosificare in forme «chiare e distinte» assolutamente e completamente codificabili.
Questa è l'ottica che ci guida nel pubblicare il materiale che abbiamo raccolto in seguito a un convegno svoltosi a Milano che aveva per tema «Le resistenze alla contraccezione».
Di fronte alla mole di interventi degli oratori e del pubblico abbiamo scelto con un criterio forse discutibile ma di cui rendiamo conto, di non procedere alla pubblicazione «asettica» del materiale ma di organizzarlo secondo dei parametri che  nel testo vengono esplicitati.
Uno dei tentativi odierni della scienza è quello di procedere per scissioni e specializzazioni. «Essa - dice Carlo Brutti - enuclea e separa da un contesto un fenomeno che intende esplorare: lo sviscera fino in fondo e ne rivela i più delicati meccanismi, ma poi è come se perdesse di vista il fatto che quei meccanismi non operano di per sé, ma sono correlati a un insieme di altri meccanismi che ne condizionano il funzionamento». Questo pericolo di settorializzazione è ben presente nella comunità degli scienziati di oggi, tuttavia è ancora difficile superarlo in maniera operativamente  costruttiva. E' proprio per ovviare a questo inconveniente che con questo testo si è  pensato di affrontare il problema della contraccezione non da un solo punto di vista  ma da più angolature. E' quello che comunemente viene visto come il metodo interdisciplinare.
Sembra tuttavia ancora insufficiente perché propone una parcellizzazione del sapere, che risente ancora delle scissioni precedentemente ricordate. Si rivela come, a volte, un tentativo sterile di denuncia, restando sempre nell'orto della singola disciplina.
Già in altra sede ho proposto di superare questo stato di cose con una impostazione diversa, che sottende un altro mo­do di affrontare il problema. Non più solo interdisciplinarità, ma transdisciplinarità. Si tratta di saper «passare dentro» le varie discipline per «attraversarle» raccogliendo il senso profondo che anima le varie ricerche. Cogliere il senso vuol dire superare un uso puramente strumentale della ragione, del logos, per sintonizzarsi con il nucleo delle varie discipline, anche in maniera critica. Si tratta di superare il monologo della recita a soggetto, si tratta ancora di superare il dialogo «dialettico» in cui una disciplina vuole prevaricare sull’altra per imporsi con la forza della «ragione», si tratta di intraprendere la strada difficile ma feconda del dialogo dialogale che non usa solo il logos, la ragione chiara e distinta, ma che sa cogliere le melodie del mito, il mondo del simbolico, dell'immaginario, del non perfettamente codificabile e misurabile che fa parte della realtà umana e che non può essere tagliato fuori in nome di nessuna rigorosità scientifica.
Mi rendo conto di avere in poche righe proposto una rivoluzione metodologica di grande portata che abbisognerebbe di una messa a punto più articolata. Non può essere fatta in maniera esauriente in questo testo anche se riteniamo giusto esplicitarla e riprenderla volta per volta nelle varie articolazioni del nostro discorso, che, proprio perché impostato in questo modo avrà varie articolazioni, trattate da vari specialisti: la Contraccezione Problema Tecnico, come fatto comunicativo, come prassi comunicativa, come fatto medico, come ricerca.

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VERONICA Introduzione ad una analisi realistica della personalità di Veronica Giuliani, la Santa di Città di Castello.

Gianni Tadolini - Michela Collina - Lucia Barbagallo - Prefazione di Gianangelo Palo


Una caratteristica dell’opera di Tadolini: uscire da una visione puramente teologica o clericale, per assumere la dimensione antropologica come punto fondamentale e irrinunciabile di ogni considerazione. Ma l’uscita da una visione puramente teologica non vuol dire negarla, ma assumerla criticamente nei suoi elementi importanti di lettura di una realtà.
Nasce allora il discorso della Psicostoria, che assume una valenza importante perché indicatore di un metodo che può segnare un cammino per coloro che vorranno affrontare simili tematiche in questa prospettiva.

Prefazione a cura di Gianangelo Palo

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